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Pesci

l corpo si presenta, di norma, affusolato e rivestito di scaglie di diversa struttura. Essi sono così formati:
Le pinne sono le appendici tipiche dei pesci e si distinguono in:
- pinne pari (pettorali e ventrali), la cui derivazione embrionale corrisponde agli arti degli altri vertebrati
- pinne impari (dorsale, caudale e anale).
Lo scheletro può rimanere cartilagineo (Pesci cartilaginei) per tutta la vita o subire una progressiva ossificazione (Pesci ossei).
L’apparato digerente comprende:

  • bocca, per lo più munita di denti
  • esofago
  • stomaco
  • intestino: nei pesci ossei può presentare delle estroflessioni (ciechi pilorici), negli altri pesci ossei primitivi e nei pesci cartilaginei una valvola a spirale. Entrambe queste strutture hanno la funzione di aumentare la superficie assorbente dell’intestino e rallentare il flusso alimentare.

La respirazione è tipicamente branchiale.
Vescica natatoria: organo tipico dei pesci ossei, è una specie di sacca a parete sottile, si trova nella parte dorsale del corpo e, talvolta, in connessione con l’apparato digerente. La vescica natatoria, gonfiata da gas (anidride carbonica, azoto e ossigeno) liberato da o verso l’intestino da un condotto o liberato in vasi sanguinei, ha funzioni idrostatiche. L’animale, variando la quantità e la composizione di gas contenuto nella vescica, modifica il proprio peso specifico. Ciò gli permette di facilitare gli spostamenti verticali nell’acqua.

I pesci cartilaginei, che non hanno vescica, si aiutano negli spostamenti verticali con le pinne pettorali e la coda.

L’apparato circolatorio è semplice. Il cuore è percorso da sangue non ossigenato ed è formato da un seno venoso, un atrio, un ventricolo e un cono arterioso.
Il sangue non ossigenato, proveniente dal corpo, attraversa il cuore e passa nelle branchie, dove si ossigena, e poi si distribuisce agli organi senza ripassare per il cuore.
L’escrezione avviene mediante un rene relativamente semplice.

La linea laterale: organo peculiare, visibile dalle linee di piccoli fori delle squame che consentono all’acqua di restare in contatto con gli organi sensoriali sottostanti.
Disposta sui fianchi dell’animale, funziona come recettore del movimento dell’acqua. L’animale riesce, così, ad avvertire la presenza di eventuali ostacoli.

I sessi sono separati, ma ci sono dei pesci che durante la vita cambiano sesso. La maggior parte depone le uova nell’acqua, mentre altri sviluppano l’embrione all’interno del corpo materno.

Le Classi

Pesci cartilaginei o Selaci (squali e razze)
Questi predatori, tra i più primitivi vertebrati viventi, hanno vertebre complete e separate, mascelle mobili e appendici pari.
La cute è robusta, rivestita di minute scaglie e provvista di numerose ghiandole mucose.
La pelle, zigrigno, è rivestita da minute scaglie placoidi, ciascuna sormontata da un dentello cutaneo.

L’apparato digerente è formato da una bocca in posizione ventrale. I denti, che derivano da scaglie placoidi, sono aguzzi e disposti su più file, che permettono un continuo ricambio dei denti usurati. Sono presenti, inoltre, sia la mascella superiore sia quella inferiore. La cavità orale non comunica con le narici.
Lo scheletro è interamente cartilagineo, più o meno rinforzato con depositi calcarei. La corda dorsale persiste per tutta la vita.
La respirazione avviene tramite le branchie che si trovano nelle 5-7 tasche branchiali e si aprono all’esterno mediante fenditure. La vescica natatoria è assente.
èinterna; sono ovipari e ovovivipari; le uova sono grandi e ricche di tuorlo. Lo sviluppo è diretto, non esistono stadi larvali.

Lo Squalo ha il capo appuntito ed il tronco fusiforme, il massimo diametro è raggiunto vicino alle pinne pettorali.
Ci sono:
due pinne dorsali separate
una pinna caudale mediana
due paia di pinne laterali (pettorali o toraciche e pelviche e ventrali).
Nel maschio ciascuna pinna pelvica è trasformata in organo copulatore (pterigopodio). Alcuni squali possiedono anche una pinna anale. La coda è eterocerca, cioè ha lobi diseguali, perché la colonna vertebrale continua verso l’alto quasi sino all’apice della pinna caudale. È proprio questa forma che facilita i movimenti verticali in assenza di vescica natatoria.
Sul capo si aprono, in posizione ventrale, due narici e l’ampia bocca. Gli occhi sono laterali e privi di palpebre; può esistere una membrana che protegge la cornea. Dietro ciascun occhio c’è solitamente un’apertura, lo spiracolo. Le fenditure branchiali, di solito, sono 5/7 paia, si aprono anteriormente a ciascuna pinna pettorale. L’ano sbocca tra le pinne pelviche.
Sui lati dell’ampia faringe si aprono gli orifizi, che danno accesso alle fenditure branchiali e agli spiracoli.
Nel maschio gli spermi si sviluppano nei testicoli, da ciascuno dei quali si dipartono numerosi condotti efferenti che sboccano nell’uretere. Durante l’accoppiamento, i pterigopodi sono inseriti nella cloaca della femmina e viene trasferito lo sperma.
L’apparato riproduttore femminile è costituito da due ovari, da due ovidotti molto lunghi che alla loro estremità confluiscono in un unico imbuto attraverso cui entrano le uova.
La parte anteriore di ciascun ovidotto è adibita a secernere il guscio che riveste le uova; nelle specie ovovivipare, la porzione posteriore degli ovidotti è ingrossata per formare una specie di “utero” che contiene i piccoli durante il loro sviluppo.
Gli ovidotti sboccano nella cloaca. La maggior parte degli squali non supera la lunghezza di 2,5 m; lo squalo bianco raggiunge anche i 6 m, lo squalo elefante i 12 m.
Gli squali sono solitamente predatori, ma alcuni si nutrono di plancton. Gli squali vivono in acqua aperta e, mentre vi sono alcuni squali che nuotano sul fondo.

Le Razze hanno il corpo molto piatto con grandi pinne pettorali largamente unite al capo e al tronco, ne consegue un profilo romboidale o discoidale. La lunghezza è compresa tra i 30 e 90 cm. La manta può raggiungere anche una lunghezza di 5 m e un diametro di 6 m tra le pinne pettorali.
Le aperture branchiali si trovano nella parte ventrale; nelle forme bentoniche gli spiracoli servono per l’ingresso dell’acqua verso le camere branchiali.
La coda è solitamente sottile.
Le razze vivono sul fondo del mare, ma la manta ed alcune grandi razze nuotano vicino alla superficie.

Pesci ossei o Teleostei
I Teleostei sono i più diffusi vertebrati acquatici, sono presenti, infatti, in tutti i tipi di habitat marini.
Il loro aspetto esterno:
Il capo si estende dall’estremità del muso al margine posteriore dell’opercolo, il tronco dall’opercolo all’ano. Il resto costituisce la coda.
La bocca è terminale, ha mascelle distinte ed è provvista di denti sottili. Sul muso, dorsalmente, si aprono due coppie di narici.
Gli occhi sono laterali, privi di palpebre e dietro ciascuno c'è l’opercolo, un “coperchio” osseo che protegge le branchie.
L’ano e l’orifizio urogenitale sboccano davanti la pinna anale.
Le pinne sono estensioni membranose del tegumento e sono sostenute da raggi. Quest’ultimi sono degli elementi scheletrici che sostengono la membrana e possono essere rigidi e spinosi o molli e flessibili (raggi spinosi e raggi molli).
Le pinne servono per:
- tenere l’equilibrio
- stabilire la direzione del nuoto
- per la locomozione

Mucìpara: rivestimento del corpo formato da un’epidermide molle, che riveste il corpo e lo protegge.
Sul tronco e la coda si trovano delle scaglie dermiche, sottili e rotondeggianti, disposte in serie longitudinali e diagonali. Le scaglie si accrescono per tutta la vita, aumentando di dimensioni insieme al pesce.
Spesso sono presenti cromatofori, cellule pigmentate, capaci di far assumere al pesce colorazioni, anche vivaci, soprattutto durante il periodo riproduttivo (fregola).

Linea laterale: presente lungo ciascun lato del corpo, è costituita da una serie di piccoli pori.

L’endoscheletro comprende:
- cranio
- colonna vertebrale, costituita da numerose vertebre, simili e distinte tra loro
- coste

La respirazione avviene mediante le branchie (4 in una camera branchiale), protette dall’opercolo, costituite dai filamenti branchiali, che sono rivestiti da un epitelio sottile e percorso da capillari.
Durante la respirazione, gli opercoli si chiudono, la cavità boccale si dilata e viene aspirata acqua dalla bocca. Le camere branchiali si dilatano e l’acqua, per questione di differenza di pressione, fluisce sulle branchie. Il reflusso dell’acqua nella bocca è impedito dalla presenza di valvole. Le narici non hanno funzione respiratoria ma solo olfattiva.